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 Limenet: ad Augusta il primo impianto per lo stoccaggio di CO2 da 800 tonnellate all’anno

In un contesto globale sempre più focalizzato sulla sostenibilità e la lotta ai cambiamenti climatici, Limenet fa un annuncio che potrebbe segnare una svolta significativa. La startup italiana, pioniera nella rimozione della CO2 dall’atmosfera, inaugura ad Augusta il primo impianto industriale capace di stoccare 800 tonnellate di CO2 all’anno. Questo passo rappresenta un grande traguardo nella corsa per affrontare il riscaldamento globale e promuovere una transizione energetica sostenibile.

Nel corso dell’evento di presentazione svoltosi a Milano, Limenet ha rivelato i dettagli del suo innovativo impianto, che si basa su una tecnologia di rimozione della CO2 attraverso un processo chimico naturale. Questa tecnologia, che prevede lo stoccaggio della CO2 in acqua di mare sotto forma di bicarbonati, potrebbe avere effetti benefici anche per l’ecosistema marino. Stefano Cappello, CEO e fondatore di Limenet, ha dichiarato: «Siamo entusiasti di presentare un impianto che non solo rappresenta una svolta tecnologica, ma anche un passo concreto verso un futuro più sostenibile».

L’evento, intitolato “Limenet Opening”, ha visto la partecipazione di importanti esperti del settore scientifico, industriale ed economico, tra cui Stefano Caserini, Professore Associato dell’Università di Parma, e Daniela Basso, Professoressa Ordinaria dell’Università Milano-Bicocca. Durante il convegno, sono stati discussi i progressi nella ricerca sul cambiamento climatico e le sfide della neutralità climatica entro il 2050. L’incontro ha anche offerto un’opportunità per esplorare il ruolo cruciale delle tecnologie di carbon removal nella riduzione delle emissioni di CO2.

limenet

L’impianto di Augusta: un traguardo tecnologico

L’impianto di Augusta rappresenta il più grande impianto di stoccaggio di CO2 al mondo, con una capacità produttiva di 100 kg/h. Questo impianto è 100 volte più grande rispetto al prototipo pilota costruito da Limenet a La Spezia all’inizio del 2023. Questo avanzamento tecnologico non solo consolida la posizione di Limenet nel mercato, ma sottolinea anche l’efficacia della tecnologia sviluppata dalla startup.

Limenet ha recentemente ricevuto la certificazione ISO 14064-2 da RINA, uno dei principali enti di certificazione in Italia, che conferma la validità della sua metodologia per la rimozione della CO2. Questo riconoscimento aumenta la trasparenza e la credibilità della società, un aspetto cruciale in un settore emergente come quello del carbon removal.

Prospettive future

Per sostenere l’espansione e lo sviluppo continuo, Limenet ha annunciato un aumento di capitale di 5 milioni di euro. I nuovi fondi saranno utilizzati per ampliare l’organico e costruire, entro il 2025, un ulteriore impianto modulare capace di rimuovere circa 2000 tonnellate di CO2 all’anno. Questo impianto si integrerà con quello di Augusta, potenziando ulteriormente le capacità di stoccaggio e rimozione della CO2 della società.

Limenet ha già raccolto oltre 2 milioni di euro nel suo primo anno di attività, grazie a investimenti di società come Aither e Core Angels Climate. Con questo nuovo aumento di capitale, la startup mira a consolidare la propria presenza nel mercato del carbon removal e a promuovere soluzioni innovative per la sostenibilità ambientale.

Il convegno: un focus sul futuro

Il convegno di Milano ha offerto uno spaccato dettagliato delle sfide e delle opportunità nel settore del carbon removal. Stefano Caserini ha sottolineato l’urgenza di rimuovere l’anidride carbonica in eccesso per raggiungere la neutralità climatica. Daniela Basso ha evidenziato il ruolo cruciale di Limenet nel contrastare l’acidificazione degli oceani. Inoltre, Jacopo Visetti ha previsto che il mercato del carbon removal potrebbe diventare una grande industria, paragonabile a quella dell’aviazione.

Stefano Molino di CDP Venture Capital ha discusso l’importanza del supporto degli investitori istituzionali nelle fasi iniziali delle startup tecnologiche, mentre Francesco Di Sarcina ha sottolineato l’importanza di proteggere il mare e il territorio attraverso iniziative come quella di Limenet. Giovanni D’Angelo di RINA ha enfatizzato il valore delle certificazioni nella verifica e trasparenza dei progetti di carbon removal.

Con questa iniziativa, Limenet non solo avanza nel suo percorso verso la sostenibilità, ma si afferma come un leader emergente nel settore della tecnologia ambientale. La startup italiana sta dimostrando che l’innovazione e l’impegno per l’ambiente possono andare di pari passo, offrendo soluzioni concrete a una delle sfide più urgenti del nostro tempo.

«Dopo anni di ricerca ed esperimenti siamo onorati, e devo dire anche molto emozionati, di poter presentare il nostro primo impianto industriale ad Augusta. Questo risultato segna un passo significativo nello sviluppo della nostra tecnologia e nella crescita della società»ha dichiarato Stefano Cappello, Founder e CEO di Limenet. 

«Negli ultimi 12 mesi siamo cresciuti molto, e molto velocemente, abbiamo venduto i primi crediti di Co2 equivalenti a 1.000 tonnellate di emissioni negative grazie all’accordo con KlimaDAO, abbiamo concluso un percorso di accelerazione presso Faros, acceleratore della blue economy della rete CDP Venture Capital che ci ha supportato nel nostro percorso di crescita. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Autorità Di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Orientale, abbiamo avviato il primo progetto in Italia, e tra i primi al mondo, di rimozione del carbonio nel mare tramite i bicarbonati di calcio potendo iniziare così a fare la nostra parte nella grande partita della decarbonizzazione»prosegue Cappello.

«Ora siamo pronti per la seconda fase di crescita e un nuovo aumento di capitale che ci permetterà di raccogliere i fondi necessari per sostenere la crescita della società».

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