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“Lighting the moment”: quando il palloncino diventa forma d’arte

“Lighting the moment”: quando il palloncino diventa forma d’arte

Collaborazione artistica tra il maestro Marco Lodola e Gemar per la realizzazione del nuovo calendario Gemar 2024

Luci, colore, forme ma, soprattutto, arte. È questo il messaggio che ci dona il nuovo calendario 2024 realizzato da Gemar, azienda italiana leader nella produzione di palloncini, in collaborazione con il maestro Marco Lodola. Può il palloncino essere forma d’arte? Basta sfogliare le incredibili immagini di questa esclusiva opera per renderci conto che il palloncino, da sempre visto come un oggetto ludico e celebrativo, è in realtà un prodotto artistico a tutti gli effetti. 

Lighting the moment: Calendario 2

Nel calendario “Lodola per Gemar” i lavori realizzati dal maestro neofuturista vengono incastonati in una cornice di palloncini che, di volta in volta, assume forme e colori diversi: da caldo girasole a foresta pluviale, da vibrante cuore a scacchiera passando anche per cornice dorata e magico intreccio di color blu notte. Un calendario impreziosito da tre opere originali di Lodola: “Gente di Gemar”, “Il mondo Gemar” e “Dove vanno a finire gli orsetti”. Il lavoro è stato interamente realizzato a Lodolandia, a Pavia, nel mese di settembre e ha visto all’opera i maestri Gemar (che hanno creato in presa diretta le cornici artistiche) in stretta sinergia con lo stesso artista. Un perfetto connubio di luci, forme e balloon art che rende il calendario “Lodola per Gemar” unico nel suo genere.

"Da sempre i palloncini Gemar vengono utilizzati in ogni tipo di contesto, ma mai come in questi ultimi anni il nostro Lighting the Moment si è allargato agli eventi, alla moda, all’intrattenimento e all’arte. L’incontro con Marco è stato entusiasmante: condividiamo, infatti, la visione di un mondo illuminato pieno di gioia e colori. Grazie alla nostra squadra di persone di talento ancora una volta abbiamo trasformato l'immaginazione in realtà: il nostro nuovo concetto d’arte può essere riassunto totalmente nel motto Lighting the moment”.

“L’incontro coi palloncini Gemar mi ha catturato immediatamente perché sono colorati, luminosi e pieni di energia suggestiva – afferma Marco Lodola – fanno parte della vita quotidiana, comunque, perché come tanti altri miei soggetti sono anche icone rappresentative di un mondo e di una vita che si immagina e soprattutto si desidera. In questo museo immaginario che mi ricorda Las Vegas le mie opere dialogano con i palloncini Gemar con rimandi visivi e di grande significato, momenti di luce catturati nello spazio“.

Gemar, il made in Italy che fa la storia

C’era una volta una piccola azienda a conduzione famigliare che, oggi, è diventata un colosso mondiale nella produzione di palloncini. La storia di Gemar nasce, infatti, nel 1884 quando Angelo Rocca dà vita a quella che sarà la prima fabbrica italiana di balloon in un piccolo borgo del Lazio chiamato Casalvieri. Dopo aver appreso il mestiere in Francia, il diciottenne Rocca torna nella sua terra natia e crea la propria azienda esportando il suo sapere non solo sul territorio nazionale, ma anche in Europa, Africa e Medio Oriente. Tutti i palloncini prodotti da Rocca erano già all’epoca fatti rigorosamente a mano da artigiani attraverso un lungo e complicato processo di lavorazione

Nel 1953 Genesio, uno dei figli di Angelo, fonda la “Ditta Genesio Rocca”, traghettando l’azienda da realtà artigianale ad industriale.
Nel 1970 Genesio costruisce il primo capannone con una superficie di 1.000 m2 e realizza la prima linea automatica per la produzione di palloncini in lattice.

Dopo la prematura scomparsa del padre in un tragico incidente stradale, nel 1977 Angelo, il primogenito di Genesio, prende in mano le redini dell’azienda e nel 1990 fonda GEMAR.
Sotto la solida guida di Angelo, l’azienda conquista la leadership indiscussa nel mercato mondiale. Oggi sono i figli Genesio con la moglie Gloria Veta, e Mara Rocca, a continuare, insieme ai genitori Angelo ed Emma, la tradizione di famiglia.

Lighting the moment: Calendario 2

Un’azienda sostenibile

Da sempre “sostenibilità” è la parola chiave per Gemar.

I palloncini creati dall’impresa di Casalvieri sono composti da caucciù, un materiale naturale e rinnovabile. Il caucciù, infatti, è un materiale naturale e rinnovabile che viene preservato durante l’intero processo di fabbricazione, contribuendo alla riduzione di CO2.
Non solo. Il processo di fabbricazione dei palloncini Gemar utilizza materiali rinnovabili in una percentuale superiore al 90%: tutti gli imballi dell’azienda italiani sono riutilizzabili, riciclabili e/o certificati FSC®.

“Gemar è la prima azienda del settore balloon e party ad adottare il reporting di sostenibilità certificato secondo le linee guida GRI dal 2018. Il report di sostenibilità è la comunicazione annuale degli obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG) e dei progressi compiuti da un’azienda per raggiungerli – rivela Genesio Rocca – Ogni anno il nostro report di sostenibilità viene certificato da una società terza per garantire che le informazioni fornite siano accurate e conformi alle linee guida GRI”.

Gemar, inoltre, è membro attivo di EBPC – lo European Balloon and Party Council che rappresenta la voce del settore in Europa. L’organizzazione lavora incessantemente per garantire che l’industria dei palloncini e degli articoli per feste e party cresca in maniera sostenibile e positiva. EBPC si impegna infatti per migliorare gli standard e utilizzare le tecnologie più avanzate a vantaggio del settore, dei consumatori e dell’ambiente. Gemar fa parte altresì della piattaforma collaborativa online Sedex avente lo scopo di raccogliere dati e condividere le informazioni per migliorare l’intera catena produttiva dell’industria del palloncino e partecipa all’iniziativa di sostenibilità aziendale Global Compact delle Nazioni Unite di cui condivide i principi in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione e sostegno per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. 

Immagine di Michela Trada

Michela Trada

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