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Responsabile della sicurezza: la professione del futuro in Italia

Responsabile della sicurezza: la professione del futuro in Italia

Aaa Security Engineer cercasi. È questa la professione più ricercata dalle aziende italiane secondo uno studio pubblicato nei giorni scorsi da Indeed, sito che da sempre si occupa di offerta e ricerca occupazionale. Il portale, infatti, ha esaminato gli annunci di lavoro postati dal 1° gennaio alla fine di novembre 2023 stilando la classifica delle cosiddette posizioni “Hard to fill” in Italia, ovvero quelle che rimangono scoperte per due mesi o più. Al primo posto troviamo proprio le posizioni di “Security Engineer” seguite da quelle di “Cybersecurity Engineer” inevase con una media di oltre 60 giorni.  

La “colpa”? Dell’evoluzione tecnologica che ha portato a un aumento esponenziale dei dati digitali e delle informazioni sensibili che vengono condivise online e che ha reso le organizzazioni più vulnerabili a cyber attacchi, hacking e furti di dati.

Per proteggersi, quindi, le aziende hanno bisogno di professionisti altamente qualificati in grado di garantire la sicurezza delle loro reti e dei loro sistemi e la ricerca si fa sempre più accurata. Le altre posizioni legate al mondo ICT che figurano in classifica vanno dal “Digital Sales Account”, in quarta posizione, al “Firmware Engineer”, settimo classificato.

 E poi ancora “Sviluppatore Java” (11°), “Ingegnere elettronico” (12°) e “Sviluppatore Front End” (13°), con rispettivamente il 59%, 58% e 55% di annunci che rimangono aperti per oltre 60 giorni. Dati che indicano chiaramente che c’è una forte domanda di professionisti IT nel mercato del lavoro italiano. Tuttavia, sembra che ci sia una carenza di candidati qualificati in grado di colmare questo divario, rendendo queste posizioni difficili da coprire. 

«In un mondo sempre più digitalizzato, i ruoli legati alla sicurezza IT sono tra i più richiesti sul mercato – spiega Roberto Calarossi Senior Sales Director per Indeed in ItaliaUn settore che offre numerose opportunità per i professionisti attuali e futuri di costruire carriere gratificanti e durature; senza dimenticare che i professionisti con competenze avanzate in questi settori hanno un grande potere negoziale quando si tratta di stipendi e benefici»

NON SOLO ICT, ANCHE CURA E ASSISTENZA ALLA PERSONA: DALLA COLF CONVIVENTE AL NEUROLOGO 

Con quasi il 68% degli annunci di lavoro che rimane scoperto per oltre 60 giorni, troviamo al quinto posto della classifica colf conviventi, difficili da trovare quasi quanto gli hair stylist che occupano il sesto posto con il 67%. La carenza di medici su tutto il territorio nazionale non è una sorpresa, situazione che si riflette anche nell’analisi di Indeed. Anestesista (8°), radiologo (9°) e neurologo (10°) presentano una percentuale significativa di offerte di lavoro ancora aperte dopo 60 giorni con rispettivamente il 62%, il 60% e il 59%. 

«Dall’ICT alla sanità, le competenze richieste sono sempre più specializzate e la domanda di professionisti qualificati supera spesso l’offerta – conclude Colarossi – Questo sottolinea l’importanza da parte di aziende e istituzioni di investire nella formazione continua e nello sviluppo delle competenze per favorire l’incontro tra domanda e offerta». 

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