Il 2023 si è rivelato pieno di soddisfazioni per i parchi tematici italiani; dopo un 2022 che ha segnato la ripresa del settore, con un importante +10,9% rispetto al periodo pandemico e post pandemico, i numeri si rivelano in crescita anche per i successivi dodici mesi per un comparto che, in Italia, registra circa 30mila occupati diretti tra dipendenti a tempo indeterminato e stagionali e attrae ogni anno milioni di persone.
Nel 2023 la stima di visitatori stranieri è di circa 1,7 milioni a fronte di circa 22 milioni di italiani, mentre in alcune strutture del Veneto, la presenza di turisti stranieri può raggiungere il 50 per cento rispetto agli ospiti italiani.
I parchi tematici, acquatici e faunistici in Italia sono circa 200, oltre ai 230 parchi avventura. I dati SIAE confermano che le strutture tematiche, acquatiche e naturalistiche sono visitate annualmente da oltre 17 milioni di persone, con un fatturato di oltre 300 milioni di euro. Lo sviluppo dei parchi di divertimento è avvenuto in Italia nei primi anni ’60, con i parchi Luneur (sorto nel 1953 ed evolutosi per le Olimpiadi del 1960) a Roma, Edenlandia (1965, ispirato al parco Dysneyland, sorto 10 anni prima in California) a Napoli e Idroscalo a Milano, oltre ad esperienze quali il Cavallino Matto e La Città della Domenica.
Erano una sorta di luna park permanenti, gestiti da qualificati imprenditori del settore dello spettacolo viaggiante. Anche alcuni dei primi parchi di divertimento italiani, come Gardaland (1975) sono nati da imprenditori locali e gestori di attrazioni del luna park, i quali, dopo aver visitato i parchi Disney, idearono i primi parchi di divertimento permanenti. Negli anni ’80 furono costruiti i primi parchi acquatici – Caneva World a Lazise sul Lago di Garda, poi con l’Aquasplash di Lignano Sabbiadoro (1985), quindi l’Aquafan di Riccione (1987) ed Aqualandia di Jesolo (1989).
Nel Bel Paese i parchi attraggono visitatori da Nord a Sud, con le regioni più densamente abitate e più turistiche che sono anche le più attrattive per gli investitori. Il Veneto è la Regione prima in Italia per visitatori con 4,5 milioni di biglietti e 157 milioni di euro di fatturato che, aggiungendo l’indotto, arrivano a un valore complessivo di circa 500 milioni di euro. Si stima che la sponda del basso lago di Garda rappresenti i due terzi dei dati, pari a circa 3 milioni di visitatori e 100 milioni di fatturato. Seguono Emilia Romagna, Lombardia e Lazio


