Salta al contenuto principale

Carefin24

Ecco Italian Founder Fund, il primo fondo di venture capital italiano creato da imprenditori digitali

Dispone di oltre 50 milioni di euro provenienti interamente da capitali privati: si chiama Italian Founder Fund (IFF) ed è il primo fondo di venture capital italiano creato da imprenditori digitali e dedicato ai founder. Il fondo è stato costituito da più di 100 imprenditori con diverse età, esperienze e competenze, accomunati dalla volontà di investire nel talento e nell’impegno di una nuova generazione di visionari per sviluppare l’ecosistema digitale e l’innovazione in Italia. Inoltre, circa venti family office e alcuni dei migliori professionisti dell’ecosistema italiano hanno affiancato questi imprenditori per potenziare il network e le competenze.

Il fondo nasce dal desiderio della comunità dei founder italiani di apportare sia una visione imprenditoriale che maggiori capitali per supportare, con metodo e know-how, le sfide complesse tipiche delle start-up. L’iniziativa è partita all’interno di Koinos Capital SGR, che finora si è concentrata sul Private Equity con un approccio imprenditoriale e una visione industriale. Ora, espandendo il suo raggio d’azione al Venture Capital, Koinos si evolve strategicamente verso una società di investimento multi-asset.

Lorenzo Franzi, ex partner di Global Founders Capital, il fondo di VC di Rocket Internet, è stato scelto per guidare IFF. Franzi ha una vasta esperienza internazionale nell’investment banking e come founder di una start-up digitale. Tornato in Italia dopo molti anni all’estero, ha commentato:

«Con l’esperienza e il network dei nostri investitori, vogliamo permettere ai talenti e ai validi progetti che intercetteremo di nascere e crescere, trasformando il potenziale in aziende capaci di generare valore, cambiamento e posti di lavoro. Questo è un segnale di maturità importante per l’ecosistema digitale italiano, simile a quanto avvenuto in altri Paesi dove i fondi di VC alimentati da capitali privati e dall’esperienza di founder di successo sono espressione di un ecosistema maturo e in crescita».

Questi tipi di fondi sono già presenti in altri mercati, come Founders Fund negli Stati Uniti, 10x Founders in Germania, Galion.exe in Francia, ByFounders in Scandinavia e Dutch Founders Fund in Olanda.

La strategia di Italian Founders Fund prevede di operare come lead investor in fase pre-seed e seed su start-up innovative fondate da imprenditori italiani, in Italia o all’estero, o su start-up estere interessate a crescere nel mercato italiano.

IFF offre alle proprie portfolio company competenze, esperienze, tempo e network di una base di investitori eterogenea e altamente qualificata. I founder investitori partecipano attivamente nel processo di individuazione delle opportunità di investimento e analisi, fornendo al team operativo una prospettiva più approfondita del settore e delle sfide delle società target. Inoltre, IFF funge da porta d’accesso privilegiata per i fondi internazionali che desiderano investire in Italia, coinvolgendoli direttamente nel co-investimento.

IFF si pone l’obiettivo di realizzare 25 operazioni nel corso della sua durata, con investimenti per singola società tra 500 mila e 1,5 milioni di euro, con la possibilità di ulteriori 2,5 milioni in round successivi. Il fondo ha già registrato un grande interesse durante la fase di raccolta fondi, permettendo di finalizzare i primi due investimenti in JetHr, una tech company che semplifica la gestione del personale, e Glaut, attiva nelle ricerche e sondaggi di mercato tramite intelligenza artificiale. Sono già in corso di finalizzazione altre tre operazioni.

Tra i più di 100 imprenditori di Italian Founders Fund ci sono i fondatori di alcuni dei più importanti player nel mondo digitale e imprenditoriale italiano, con età che variano dai 24 ai 65 anni e provenienti da tutto il territorio nazionale. Insieme, hanno creato realtà che danno lavoro a 55 mila dipendenti e generano un fatturato di circa 5,2 miliardi di euro. Tra questi figurano nomi come Giuseppe Amitrano (Dils), Gabriele Antonelli (SpazioDati), Marcello Ascani (Flatmates Agency), Alessandro Ballerio (Elmec Informatica), e molti altri.

POTREBBE INTERESSARTI