BODEGA OLORON. Agricoltura sostenibile ed enoturismo immersivo nell’entroterra maiorchino
Culla di un’umanità fervente e di antiche tradizioni che si intrecciano a storia, cultura, arte e architettura in una teoria di siti naturalistici dalla bellezza impattante e accattivanti spettacoli pirotecnici che colorano le notti dell’isola soprattutto in Estate, Palma di Maiorca è uno scrigno di inesauribili sorprese.
Dalle spiagge luminose della costa ai sentieri più interni, qui la vita è una festa continua proprio come accade ad Alaró, caratteristico paesino dell’entroterra dominato da un antico castello del X secolo che dall’alto vigila sulla popolazione e sull’agglomerato urbano a mezza collina. Qui la vita mondana ruota attorno alla celebre festa di San Rocco che per ben 10 giorni travolge turisti e residenti in un crescendo di balli, musica, giochi e manifestazioni artistiche.
Incastonato in una cornice naturalistica che fa da sfondo a romantici campi di mandorli, costruzioni in pietra calcarea rosata e incredibili strutture in “pedra en sec”, tecnica di costruzione riconosciuta patrimonio UNESCO dal 2018, Alarò oggi vanta un unicum: Bodega Oloron, la nuovissima cantina ipogea nata da un sogno e costruita dalla coppia svedese Christer e Kristina Gardell.
Legata a doppio nodo a un complesso progetto di design innovativo, Bodega Oloron parla di amore – quello della famiglia Gardell per il territorio maiorchino – e ha il sapore dell’impegno – quello di una coppia che ha scelto di lasciare in eredità alle generazioni future un’azienda dove l’architettura integrata e l’agricoltura sostenibile dialogano con l’energia rinnovabile e l’enoturismo lento mentre si producono nella calma dei giorni vini ricercati che esprimono il territorio e lo raccontano in modo sublime.
Del resto, la Famiglia Gardell ha dato sì vita ad un sogno ma non ha affatto dimenticato di rimanere con i piedi per terra impegnandosi attraverso questo nuovo progetto a preservare la biodiversità territoriale e a promuovere la modernizzazione delle coltivazioni viticole con pratiche di agricoltura a basso impatto ambientale.
A seguire la produzione in vigna e i processi enologici di Bodega Oloron è l’enologo di fama internazionale Riccardo Cotarella, impegnato nel progetto sperimentale enologico di 15 ettari di territorio vitato, coadiuvato dall’agronomo Gaspar Tauler Alemany, in vigna, e dall’enologo Edoardo Doni, in cantina, tutto sotto la direzione di George Dunbar. Un team stellare per vini sartoriali che esprimono al massimo livello possibile l’essenza del terroir maiorchino: non a caso in Bodega Oloron emerge il preciso desiderio di continuare a scrivere la storia enologica di Maiorca.
L’azienda ipogea, ripristinata con un’intensa attività di restauro, è stata progettata per migliorare naturalmente la qualità dei vini e ridurre significativamente il consumo di energia sui parametri della sostenibilità con sistemi di gravità per ridurre al minimo la manipolazione delle uve.
I sistemi di vinificazione, messi in opera ad un livello sotterraneo, avviano i processi di invecchiamento in un ambiente a temperatura stabilizzata e controllata e potenziando in maniera incredibile la fase di affinamento. Al tempo stesso, l’isolamento naturale fornito dalla terra riduce la dipendenza da sistemi di raffreddamento ad alta intensità energetica che, con l’integrazione di impianti di pannelli solari e sistemi di raccolta dell’acqua piovana, migliora ulteriormente l’impegno verso pratiche eco-compatibili nel rispetto dell’ambiente. Cosa volere di più?
Immersa in un pattern verdeggiante di vigneti a cui fa eco un’estesa e intatta macchia di biodiversità, Bodega Oloron rappresenta un impianto edilizio perfettamente integrato al territorio capace di promuovere con energia un virtuoso modello aziendale totally green che sposa una filosofia imprenditoriale contemporanea proiettata alla valorizzazione della tradizione viticola.
La cantina è mirabilmente disegnata sulle linee naturali del paesaggio, risultando appena percepibile alla vista, con campi e vigneti che si armonizzano perfettamente all’ambiente circostante. Colpo di genio anche per il tetto della struttura ricoperto da una microsfera floristica su impianto di piante di flora locale, ancora una volta a tutela della biodiversità per ridurre l’impatto visivo dell’edificio che supera l’esame a pieni voti.
I visitatori di Bodega Oloron possono scendere nella struttura sotterranea, scoprendo l’arte e la scienza alla base del processo di vinificazione proposto in loco, immergendosi in ambienti molto curati dove nulla è lasciato al caso.
Sono state realizzate confortevoli sale di degustazione splendidamente illuminate e aree didattiche dove poter apprendere in modo piacevole la storia della vinificazione maiorchina, la filosofia di Bodega Oloron e le tecniche innovative che vengono impiegate. Ampie vetrate completano la struttura offrendo una vista sulle aree di vinificazione e una prospettiva unica sul percorso dall’uva al bicchiere.
Va inoltre ricordato che anche la realizzazione del modello edilizio è stata affidata a due nomi d’eccezione: l’architetto Rafael Vida e l’ingegnere Alessandro Pupo, autori di una irripetibile costruzione multilivello a basso impatto ambientale e nel pieno rispetto della sostenibilità, convergendo verso un modello di enoturismo lento, immersivo ed esperienziale che ammicca a viaggiatori curiosi e grandi appassionati del settore per i quali sono stati messi a punto dalla responsabile all’accoglienza Cristina Basañez percorsi mirati di degustazioni e wine tour in grado di offrire esperienze autentiche e immersive oltre che un’autentica connessione tra l’uomo e l’ambiente, tra le bellezze paesaggistiche degli immediati dintorni e i siti storici della città di Alorò e di Palma di Maiorca.
Bodega Oloron racchiude mille volti. È la testimonianza della dedizione dei coniugi Gardell nel creare vini eccezionali, concepiti come omaggio alla terra che li rende possibili. E’ una realtà caleidoscopica in cui si fondono autenticità, gioia di vivere, desiderio di condivisione e rispetto assoluto della bellezza naturale di Maiorca.
È uno spazio innovativo in termini non solo di design ma anche di criteri ingegneristici. È un luogo speciale dove vengono prodotti vini che non solo sono riconosciuti come i migliori di Maiorca ma sono anche annoverati tra i più pregiati della scena internazionale.
Un capolavoro, insomma, di cui sentiremo ancora parlare molto. E di sicuro molto bene.


